289 volte grazie!

30 04 2009

Con il video e le foto dei tre giorni della mostra vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo anno. Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile la nostra iniziativa e le circa trecento persone che hanno lasciato la loro firma come testimonianza della loro visita.
Il nostro lavoro non è concluso, siamo sempre in cerca di nuovi contributi per ampliarlo e perfezionarlo, se volete aiutarci contattateci ai nostri indirizzi mail.





L’Elba e la sua guerra: Porto Azzurro, atrio comunale, 24-25-26 aprile 2009

16 04 2009

Per non dimenticare gli uomini e le donne che con il loro sacrificio restituirono libertà e dignità ad un intero paese, il Partito Democratico e un gruppo di giovani di Porto Azzurro vi invita alla mostra “l’Elba e la sua guerra”.

Si tratta di un percorso storico composto da immagini e documenti attraverso cui si descrive un periodo drammaticamente vissuto anche dalla nostra isola: la costituzione dei primi fasci all’Elba, l’occupazione tedesca e i bombardamenti, la liberazione. L’iniziativa si svolgerà presso l’atrio comunale di Porto Azzurro venerdì 24 aprile dalle ore 14.00 alle ore 19.00 e nei giorni di sabato 25 e domenica 26 aprile dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

La mattina del 17 giugno 1944, ebbe inizio l'operazione“Brassard”,  dopo i cannoneggiamenti dal mare  alleati sulle postazioni avversarie ed il gravoso tributo di sangue che dovettero versare, i francesi alle 14 ebbero ragione della spiaggia di Campo ed alle 17 cadde anche Procchio. Nella foto lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza

Lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza: la mattina del 17 giugno 1944 ebbe inizio l'operazione “Brassard”.

Il 25 aprile alle ore 17.00, giorno della Liberazione, è prevista la presentazione della mostra durante la quale interverrà il Prof. Ivano Tognarini, docente di storia contemporanea all’università di Siena e Presidente dell’Istituto storico per la Resistenza in Toscana.

Questo è il nostro contributo affinché non si perda una memoria, perché un popolo senza passato è un popolo senza futuro. Il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, è la festa di tutti gli italiani.

Invitiamo perciò rappresentanti delle istituzioni, i partiti politici, i sindacati, le associazioni, le forze dell’ordine e soprattutto la cittadinanza elbana a partecipare all’iniziativa.





Il volantino dell’iniziativa

9 04 2009
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Clicca sull'immagine per ingrandirla.





L’Elba e la sua guerra: 24 – 25 – 26 aprile 2009

24 03 2009

Dopo il successo dell’anno scorso, quest’anno ci riproviamo con una nuova iniziativa differente ai vostri occhi, ma sempre all’indirizzo della storicità e dell’importanza culturale che questo giorno deve avere per tutti gli italiani. Come potrete leggere all’interno del blog, si tratta di una mostra di documenti e foto.

“La storia ormai ha dato il suo giudizio e noi lo confermiamo con la nostra testimonianza e col nostro atteggiamento”, così diceva Alcide De Gasperi. Noi non abbiamo alcuna ambizione di ricostruire un periodo storico nella sua complessità e completezza, vogliamo però raccogliere quanto è sparso tra libri, siti web, collezioni private, al fine di darne, per soli tre giorni, una visione d’insieme che aiuti tutti noi a ricordare che anche l’Elba ha combattuto la sua guerra.





Brochure 25 aprile a Porto Azzurro

21 04 2008

Clicca sull’immagine per scaricare la brochure in formato pdf





25 aprile a Porto Azzurro

19 04 2008

Il giorno della Liberazione non è una festa di parte. È grazie a quel giorno che oggi possiamo vivere in una democrazia, con delle regole condivise che troviamo nella nostra Costituzione, che possiamo esprimere il nostro voto segreto in elezioni libere per uomini e per donne.

Noi abbiamo deciso di non dimenticare e per questo il 25 aprile presso l’atrio comunale alle ore 10.45 il Partito Democratico darà luogo alla celebrazione del giorno della “Liberazione”.

Alla manifestazione parteciperà il Prof. Ivan Tognarini, Presidente dell’istituto storico della Resistenza in Toscana, che ci onorerà della sua presenza con una lezione sulle principali vicende accorse in quel periodo nel nostro territorio.
Sono previste delle letture da parte di ragazzi e ragazze di Porto Azzurro riguardo storie realmente accadute, come l’uccisione di nostri compaesani a causa di una bomba sganciata in località Baracone o la storia di quattro marinai di cui solo molto tempo dopo si è saputo della loro morte in un campo di concentramento, ma sulla quale rimangono ancora molti dubbi. La narrazione delle storie sarà accompagnata dagli accordi di due giovani musicisti di Marciana Marina.

Riteniamo sia un giorno importante per tutti, perciò abbiamo voluto dare un significato culturale e storico piuttosto che politico riportando alla luce storie accadute non molto tempo fa, ma di cui spesso ne ignoriamo l’esistenza.





Cena elettorale per il PD

6 04 2008





Superbowl o Super Tuesday?

2 02 2008

Tutta l’America si ferma, oggi è il gran giorno, è un anno che si aspetta, è un rito, è un giorno di riunione nazionale, delle famiglie davanti al televisore per assistere al Superbowl tra due squadre della East Coast, New York e New England, che andranno a giocare il titolo di campioni del mondo nel deserto dell’Arizona in quel di Phoenix. Tutti i media sono occupati a parlare Giants e di Patriots, di statistiche, di schemi e quant’altro e tutte le più grandi aziende si saranno già accaparrate per cifre folli quei 20-30 secondi di pubblicità tra un quarto e l’altro della partita. Oggi (3 febbraio 2008, ndr) non si parlerà di politica, non si può parlare di politica, delle primarie del 5 febbraio, il cosiddetto “Super Tuesday”, quando in 22 stati dell’Unione (compresi i tre del Superbowl) si voterà per eleggere i candidati repubblicani e democratici per la grande corsa che finirà alla fine di quest’anno e che porterà ad nuovo Presidente (finalmente) della nazione più potente del mondo. Quella del 5 febbraio non sarà ovviamente l’unica tappa, ce ne sono già state e ce ne saranno altre, ma senza dubbio è la tappa più importante.

L’America “Democratica” è di fronte ad una grandissima opportunità: quella di scegliere un candidato che per la prima volta dopo tanti anni sembra essere veramente vicino ai problemi della gente, un candidato che, occorre sottolineare, si è schierato dal principio contro l’assurda guerra in Iraq.

Ovviamente sto parlando di Barack Obama, un nome nuovo, un uomo nuovo nella politica americana. Il cambiamento è la parola chiave in ogni suo discorso pubblico, il suo slogan è “Change: we can believe in”. In America ce n’è tanto bisogno, il Paese sta attraversando un momento di grave crisi interna, colpita dalla sciagurata vicenda dei mutui subprime e logorata da una guerra che costa ogni giorno sempre di più sia in termini economici che umani; un America che viene da un ventennio governato da due famiglie, i Bush e i Clinton, e che rischia di dover vedere ancora uno dei due nomi alla Casa Bianca; un America piena zeppa di contraddizioni sociali ma che potrebbe svegliarsi all’alba del 2009 con un nero alla Casa Bianca.

La scelta del cavallo su cui puntare è stata fatta da tutte le più grandi Corporation, quelle che ci mettono “il quattrino” e tanta influenza. La raccolta fondi di Barack Obama ha superato persino quella di Hilary Clinton, ma attenzione: ciò è avvenuto solo grazie alla capillarità della raccolta di Obama che grazie anche ai piccoli donatori su internet è riuscito nel solo mese di Gennaio a racimolare qualcosa come 32 milioni di dollari.

La risonanza della campagna elettorale in America per queste elezioni non ha precedenti: i candidati fanno a gara a prendere dalla propria parte tutti i divi di Holliwood, che puntualmente appaiono nelle conferenze con dei sorrisi grandi così…, i networks propongono sondaggi mattina pomeriggio e sera…, insomma la macchina elettorale è a pieno regime in tutte le sue parti.

È notizia di oggi che 1 americano su 4 segue la campagna elettorale su internet, ed infatti basta vedere quanti blogs, quanti siti siano nati in favore di questo o quel candidato. Persino nelle cosiddette social network, come ad esempio Facebook e Myspace, si sono creati forum di discussione composti da centinaia di migliaia di persone che appoggiano i candidati, su youtube spuntano canali dedicati, sul sito di Obama si può vedere la BarackTv.

Insomma…siamo solo alle primarie e già sembra che si voti domani per il Presidente. Ma si sa, siamo in America, tutto è uno show, tutto è una Grande Attesa…ah già…domenica c’è il Superbowl!

Marco





Oliviero Beha presenta il suo ultimo libro

12 12 2007

Venerdì 14 dicembre alle ore 17.30 presso il Centro Culturale De Laugier si terrà una conferenza per la presentazione del libro ITALIOPOLI, che vedrà la partecipazione del suo autore OLIVIERO BEHA. All’incontro interverranno due giornalisti della nostra isola, Sergio Rossi e Cristina Cucca, ed è prevista la partecipazione del parlamentare dell’Italia dei Valori, On. Fabio Evangelisti.

Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra Destra e Sinistra. Un potere barricato in un residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva. L’Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di “nuove resistenze” nella stagione peggiore degli ultimi cinquant’anni.





Laurea

26 09 2007

All’università di Pisa, presso la facoltà di Giurisprudenza, oggi mi sono laureato con una tesi dal titolo “Le gestioni associate: un’opportunità per rimanere al passo con i tempi”, relatrice la professoressa Virginia Messerini.

La votazione conseguita è stata di 106/110, un risultato che soddisfa pienamente le mie aspettative e che mi “obbliga” positivamente a mantenere un certo ritmo anche per la prosecuzione degli studi. Quindi, come appena detto, proseguirò con la specialistica in Giurisprudenza ma sto allo stesso tempo pensando di affiancare a questa un master in “Giurista dell’economia e manager pubblico”.

In questo momento ringrazio chi mi ha permesso di esser soddisfatto in tal maniera, la mia famiglia in prims, la mia ragazza e tutti coloro che in un giorno importante come questo non hanno esitato a mostrarmi il loro affetto.

Non rimane quindi che godermi ancora per qualche giorno questo momento prima di ricominciare con ancor più impegno, costanza e dedizione.