L’Angelo ha portato buone nuove a tutti i nostri partiti politici.
Il PdL canta vittoria.
Il PD è talmente felice di non essere crollato, da entrare in delirio e prevedere un’imminente fine della destra.
La Lega proclama un trionfo degno di Caio Giulio Cesare.
L’UdC esulta perchè, soprattutto al Sud, il suo voto parrocchiale e clientelare ha fatto la differenza.
La sinistra extraparlamentare esce un attimo dalla tomba per sentenziare che il fallimento referendario prelude a un imminente ritorno al potere del marxismo-leninismo.
La verità è che, anche questa volta, ha vinto la destra, soprattutto grazie alla Lega, ma le dimensioni del successo sono inferiori a quanto ci si attendeva, perchè numerosi suoi elettori sono rimasti a casa, forse per un iniziale disgusto nei confronti del caro papi.
L’astensionismo ha raggiunto livelli elevatissimi.
L’istituto del referendum, così come attualmente previsto, ha rotto a tutti.
Il Pd ha preso un brodino, ma se non cambia radicalmente struttura, tutto sarà inutile.
Si può ragionevolmente prevedere che, nell’immediato e medio futuro, tutti noi continueremo a prendercelo allegramente nel solito posto.
E anche l’Angelo sarà meglio che torni presto a casa, se non vuole rischiare grosso.
Franco